Aspettando Al Bano, Astimusica propone due serate a ingresso libero


Astimusica-21-logoDopo l’esordio dello scorso lunedì con la serata speciale presso il chiostro del Museo Paleontologico di Palazzo Michelerio e il primo fine settimana di rassegna nella splendida location di piazza Cattedrale, che ha visto le esibizioni della I.S.O. Big Band diretta da Franco Bogliano (venerdì), del trascinante hip hop di Rocco Hunt (sabato) e del variegato spettacolo degli Stranivari (domenica sera), la ventunesima edizione di Astimusica prosegue con due nuovi, imperdibili appuntamenti ad ingresso libero.

 

Lunedì 11 luglio

Nello specifico, stasera saliranno sul palco installato nella centralissima piazza La Scapigliatura e i Blindur.

Astimusica-La-ScapigliaturaLa Scapigliatura è una band composta da Niccolò e Jacopo Bodini, fratelli cremonesi che suonano e scrivono le loro canzoni insieme.

Dando vita a brani che rivisitano l’importante tradizione cantautorale italiana arricchendola con un linguaggio ironico e ricco di riferimento al pop e alla cultura “alta”.

Ogni loro esibizione consente di partire per “un viaggio” che, dalla canzone d’autore, spazia all’elettronica francese e risale fino al rock nord europeo, ricreando paesaggi sonori di vasti orizzonti.

 

Nella seconda parte della serata saliranno invece sul palco i Blindur. Anche in questo caso si tratta di un duo (composto da Massimo De Vita, voce e chitarra, e Michelangelo Bencivenga, banjo e cori), che però riesce a ricreare atmosfere e sonorità proprie di una grande band.

Vincitori di prestigiosi riconoscimenti (tra i quali figurano il Premio De Andrè e il Premio Buscaglione), i Blindur propongono testi che si rifanno alla tradizione ed alla poetica del grande cantautorato, rivisitato con occhio più attento a quello moderno ed alternativo.

 

Martedì 12 luglio

Astimusica-Lurrie-BellIl protagonista indiscusso della serata sarà invece l’artista statunitense Lurrie Bell, figlio della leggenda dell’armonica Carey Bell, Lurrie ha il blues insito nel DNA, tanto che ha imbracciato la sua prima chitarra ad appena 8 anni. Folgorante inizio di una carriera che, nei decenni successivi, lo ha portato a registrare oltre 70 album con numerosi artisti della scena blues di Chicago. Oggi Lurrie si pone come simbolo ed esempio di spontaneità e genuinità, rifuggendo le regole del business musicale che potrebbero soffocarne la creatività.

Lo spettacolo che lo vede protagonista insieme ai membri della sua band, viene considerato come uno dei più coinvolgenti ed autentici concerti blues cui si possa assistere nella scena musicale contemporanea. Un vero e proprio evento musicale, insomma, cui la rassegna astigiana consentirà di assistere ad ingresso libero.

 

Mercoledì 13 luglio

Sarà invece a pagamento (ingressi a 30 e 20 euro a seconda della tipologia di posti), l’esibizione del secondo big in cartellone, ovvero Al Bano Carrisi, che si esibirà mercoledì sera.

foto Fabio Ferrari - LaPresse 15 02 2011

foto Fabio Ferrari – LaPresse 15 02 2011

Artista “di lungo corso”, celebre anche ben al di là dei confini territoriali italiani, la cui fama quasi basterebbe da sola a definirne la grandezza. Fieramente pugliese, a 17 anni è migrato a Milano per lavorare come operaio, entrando però in contatto con il Clan Celentano con il quale inizia a cimentarsi nel blues. Nel 1965 incide il suo primo disco, ma è con il 45 giri Nel sole, una delle sue canzoni più note e ancora oggi richiestissima dai suoi fans, che raggiunge il grande successo. Nel 1968, anno cruciale per molteplici motivi, vince il Disco per l’Estate con Pensando a te e partecipa a il primo di molti Festival di Sanremo.

Si cimenta anche in veste d’attore, protagonista dei cosiddetti “musicarelli” (film tratti-ispirati a celebri brani della musica italiana dell’epoca), ed è sul set di Nel sole conosce Romina Power, figlia del celebre attore Tyrone Power, che sposa il 26 luglio 1970 e dalla quale avrà quattro figli. Segnando altresì l’inizio di un sodalizio artistico, protrattosi per decenni, che ha generato un impressionante sequenza di brani di successo. Fino al marzo del 1999 quando, duramente provati dalla tragica scomparsa della primogenita Ylenia, i due decidono di separarsi: «Nessuno può immaginare quanto siamo stati felici per 26 anni», dichiarerà Al Bano.

Artista e “personaggio” senza peli sulla lingua, negli anni successivi Al Bano ha fatto parlare di sé anche per via della tumultuosa storia d’amore con Loredana Lecciso, che gli ha dato altri due figli, pur continuando a ottenere enormi successi discografici in tutta Europa e dedicando parte del proprio lavoro all’altra sua grande passione musicale, quella per la musica classica (è del 2003, ad esempio, il cd Carrisi canta Caruso, omaggio al grande tenore).

Va infine doverosamente menzionata la sua profonda fede religiosa, con più incontro con Papa Giovanni Paolo II, davanti al quale si è anche esibito più volte, e il ricordo dell’incontro con Padre Pio da Pietrelcina, conosciuto negli anni ‘50 quando il futuro cantante era poco più che bambino. Una fede rimarcata anche nel libro Io ci credo, nel quale descrive la sua esperienza religiosa e sottolinea l’importanza della Fede in Dio.


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