Nell’anno del cinquantennale, la Douja d’Or torna in centro


Douja d'Or - particolare tappi

Ph. Salvatore Gugino

Ogni edizione della Douja d’Or, manifestazione organizzata e promossa dalla Camera di Commercio di Asti con la collaborazione tecnica dell’O.N.A.V. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino), merita di venir ricordata per uno o più specifici motivi. Ma quella che andrà ad aprirsi tra poche ore (inaugurazione con apertura al pubblico alle 19), si preannuncia davvero speciale.

Prima di tutto perché sarà l’edizione del cinquantennale, un traguardo importantissimo che il Salone vitivinicolo toccherà all’insegna di una pressoché costante crescita di interesse da parte del pubblico e degli ‘addetti ai lavori’, e poi perché, dopo alcune edizioni ospitate presso il più decentrato Palazzo dell’Enofila, la manifestazione ‘torna a casa’ in centro città, venendo ospitata presso due prestigiosi palazzi cittadini quali l’Ottolenghi e l’Alfieri.

Location prestigiose per un Salone altrettanto d’Eccellenza, la cui identità è indissolubilmente legata alla tradizione vinicola piemontese (e astigiana in particolare) e al nome di quello straordinario e lungimirante uomo che fu Giovanni Borello che, nel 1967, da presidente della Camera di Commercio di Asti la ideò.

Douja d'Or - Foto tratta dal sito ufficiale www.doujador.it

Douja d’Or – Foto tratta dal sito ufficiale www.doujador.it

Oggi il Salone, pressoché unanimemente considerato una delle più prestigiose fiere-mercato vinicole italiane, ospita e presenta, in degustazione ed in vendita, centinaia di vini Doc e Docg selezionati dagli esperti dell’O.N.A.V. con il concorso nazionale Premio Douja d’Or, che premia i vini che hanno raggiunto una valutazione di almeno 87 punti su 100.

Citazione doverosamente a parte per gli Oscar della Douja d’Or, ovvero il ristretto numero di vini di assoluta Eccellenza che hanno raggiunto un punteggio superiore a 90/100 e che pertanto ha ottenuto il prestigioso riconoscimento, rappresentato dalla brocca dorata che simboleggia la manifestazione.

Naturalmente, oltre all’importante aspetto di degustazione e vendita dei vini premiati, la manifestazione prevede numerose iniziative collaterali quali convegni ed incontri, mostre, serate d’assaggio e ‘Piatti e dolci d’autore’ realizzati dai migliori chef e pasticceri del panorama territoriale. Il tutto dislocato non soltanto nelle due sedi principali già citate, ma bensì con il coinvolgimento di altri luoghi importanti della città quali i saloni della Camera di Commercio, i locali del polo universitario Astiss e il Teatro Alfieri.

Scelta strategicamente mirata a ‘far vivere’ la manifestazione mediante un sinergico coinvolgimento di tutta la città, che in questo mese vede tradizionalmente lo svolgimento di un florilegio di manifestazioni, di cui la Douja d’Or è un indubbio fiore all’occhiello.


Informazioni su Link_AT

Asti non è solo il nome commerciale di un vino molto esportato, ma soprattutto una città piemontese dalle grandi potenzialità. Qui potete trovare informazioni sui più interessanti eventi in programma sul territorio.

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