L’Oasi degli Animali: “arca di Noe” alla piemontese sorta vicino al Po


Per vedere procioni, canguri wallaby di Bennet, coloratissimi pappagalli, lepri della Patagonia, rapaci come il biancone e molti altri animali, compreso il raro e strano casuario che, per via del suo curioso “elmetto” sembra essere uscito direttamente dalla fauna preistorica di Jurassic Park, non è necessario essere multimilionari ed avere tantissimo tempo libero da dedicare a viaggi in tutto il mondo.

Tutti gli animali e uccelli citati, infatti, compongono, insieme a molti altri appartenenti alle più diverse specie, l’incredibile fauna dell’Oasi degli Animali, parco faunistico di San Sebastiano Po aperto al pubblico dal 1997. Un’oasi di nome e di fatto, situata in posizione comodamente raggiungibile dal Torinese, dall’Astigiano e dall’aAlbese, presso la quale il professor Dario Garabello ha, fin dal 1993, dato libero sfogo alla sua grande passione per gli animali.

Quando, dopo molti anni nel corso dei quali ha svolto i più disparati lavori, tra i quali l’insegnante e il commerciante, il prof. Garabello è giunto in quella che gli abitanti della zona chiamano I Palass, non vi era quasi nulla. Tanto che la sua idea iniziale era di risistemare la proprietà e passarci tranquilli fine settimana in campagna. Poi, dopo circa un anno, ha letto l’annuncio che gli ha cambiato la vita, inerente la vendita di quattro daini. Dopo di loro sono arrivati serpenti, uccelli, tartarughe, scimmie, lama e molti altri animali ancora.

Cervo del Giappone, uno degli ospiti dell'Oasi degli animali

Un cervo del Giappone, uno degli ospiti dell’Oasi degli animali

Di pari passo aumentavano il numero di curiosi ed appassionati di animali che si recavano qui per ammirare i tanti ospiti. Finché, nel 1997, il parco è stato ufficialmente aperto al pubblico. Ottenendo pochi anni dopo anche il riconoscimento da parte del Comitato Scientifico italiano della C.I.T.S. Ad oggi, il parco ospita una vastissima varietà  di animali, dai più esotici a quelli più nostrani, che vivono in ampi recinti immersi in un enorme bosco di 160.000 metri quadri. Un ambiente, pertanto, il più simile possibile a quello che sceglierebbero in natura.

Molti degli ospiti passati presso il parco nel corso degli anni hanno avuto alle spalle storie tutt’altro che facili, come quella del tegu, un grosso rettile onnivoro molto simile a un varano, che nel 2013 è approdato all’Oasi degli Animali dopo essere stato consegnato al Centro Animali non Convenzionali della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Torino. O come i numerosi animali confiscati a proprietari sconsiderati da parte del Corpo Forestale dello Stato e affidati alle amorevoli cure del prof. Garabello e del suo staff.

Il casuario, un'altro degli ospiti dell'Oasi degli animali

Il grande Casuario, altro ospite del parco faunistico

Che, grazie alla propria sensibilità personale e all’esperienza accumulata nel corso degli anni, svolgono quotidianamente anche un’importante attività divulgativa, trasmettendo l’amore per gli animali ai visitatori. Con particolare riguardo a quelli che saranno gli adulti del futuro. Ovvero i bambini, che sono naturalmente tra i visitatori più entusiasti dell’Oasi degli Animali .

Ed oggi più che mai è importante che le nuove generazioni di ‘nativi digitali’, espertissimi di tecnologia già  dalle elementari, (re)imparino il contatto con gli animali e la natura. Potendo vedere con i propri occhi ciò che l’apprendimento da libri o da documentari rischia di rendere eccessivamente impersonale. Lo stupore che si legge nei loro occhi di fronte ai numerosi e variegato ospiti dell’Oasi degli Animali ripaga degli sforzi necessari per mantenere attiva ed efficiente una struttura così ampia e complessa.

La visita al parco, perfettamente attrezzato per accogliere scolaresche, gruppi e famiglie anche nell’ambito dell’iniziativa Fattorie Didattiche Regione Piemonte, offre molteplici spunti di grande interesse per ricerche, lavori di gruppo ed attività varie. Consentendo, inoltre, tanto alle famiglie quanto alle scolaresche, di riscoprire il piacere di pranzare al sacco presso l’ampia area pic-nic coperta (per assicurarsi lo spazio, chiamare lo 011/9191900 dalle 10.30 alle 17.30)

Oasi degli animali pitone tappeto

Il pitone tappeto è solo uno dei molti rettili che potrete ammirare da vicino all’Oasi degli Animali

L’Oasi degli Animali, convenzionata Card Viviparchi con ingresso gratuito per massimo 2 bambini fino a 12 anni, a condizione che ciascuno di essi sia accompagnato da un adulto pagante tariffa intera, è aperta tutto l’anno dalle 10 al tramonto. Il biglietto d’ingresso è fissato il 10 euro per gli adulti (da 12 anni in su); 6 euro per i bambini dai 2 agli 11 anni. Per le scolaresche, un euro di sconto per ciascun alunno e ogni 10 alunni un accompagnatore entra gratis. Per maggiori informazioni e dettagli potete far riferimento al sito ufficiale, alla pagina Facebook o telefonare allo 011/9191900

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