Programma e tutti i dettagli del Palio 2018


Stando ai dati ufficiali forniti dal Comune, a poco meno di una settimana dalla corsa il numero di biglietti venduti per assistere all’edizione 2018 del Palio di Asti, storica corsa che quest’anno per la prima volta viene anticipata alla prima domenica di settembre dall’ormai abituale terza, si è attestato a circa 4.000 biglietti.

A 51 anni dalla ripresa della corsa più antica d’Italia, datata 1275, manteniamo le consuetudini dell’evento, ma ci adeguiamo ai tempi. Ha spiegato il sindaco Maurizio Rasero durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, svoltasi a Palazzo Mazzetti. L’anticipo, secondo il primo cittadino è stato deciso per beneficiare ancora del bel tempo e delle scuole chiuse.

Anche quest’anno, come già in occasione della scorsa edizione, quando la decisione provocò molto malumore tra i paliofili, il tracciato in terra battuta allestito in piazza Alfieri verrà percorso da mezzosangue montati a pelo. Centinaia di borghigiani sono pronti a tifare per i loro colori: 21 tra borghi, rioni e comuni che si contendono il drappo.

La domenica di Palio si apre la mattina nelle diverse parrocchie, con la cerimonia di benedizione dei cavalli al mattino. Poi, di fronte alla Collegiata del Santo Patrono, in piazza San Secondo, l’esibizione degli sbandieratori dell’Asta, che vestono tutti i colori dei contendenti e che quest’anno celebrano il loro cinquantenario di fondazione. Alle 14 da piazza della Cattedrale si muove, per attraversare il centro storico, il corteo composto da oltre 1.200 figuranti che indossano riproduzioni fedeli di abiti medioevali.

Un momento della sfilata storica di una precedente edizione

La sfilata viene aperta dal gruppo a cavallo del Capitano del Palio, Michele Gandolfo, il garante della corsa insieme ai suoi giovani magistrati e cavalieri. Chiude il corteo il carroccio trainato dai buoi, che porta lo stemma della città e i premi per i vincitori, scortati dagli armigeri. A dare la ‘mossa’, torna Renato Bircolotti, già mossiere per tredici edizioni fino al 2015. Spetterà a lui dare il via alle tre batterie che portano tre cavalli ciascuna, alla finale.

Tra le novità di quest’anno, la presentazione ufficiale dei fantini, in programma domani (giovedì 30 agosto) alle ore 23, dal balcone del palazzo comunale che si affaccia su piazza San secondo dove ogni borgo, rione e Comune ha allestito il mercatino di prodotti artigianali.

Inoltre quest’anno, per la prima volta, il quartier generale dei cavalli e del team di veterinari e specialisti che si occupano del benessere animale, è allestito ai giardini pubblici, con box immersi nel polmone verde della città che fiancheggia piazza Alfieri.

Venendo però al percorso di avvicinamento alla domenica paliofila, inizierà formalmente venerdì 31 agosto con le prove ufficiali (in programma alle ore 9 e 16.30), che proseguono anche il giorno successivo, alle ore 16.30, in cui le tribune aprono gratuitamente al pubblico. Sabato 1° settembre un migliaio di bambini sfilano per il centro storico con costumi medioevali creati appositamente per loro dalle sartorie dei borghi. E per propiziare la vittoria, le numerose cene di vigilia dei comitati palio. Ogni rettore e ogni borghigiano spera di succedere al borgo San Lazzaro, vincitore della scorsa edizione, e portarsi a casa l’ambito drappo, quest’anno realizzato dall’architetto Antonio Guarene.


Chi non potrà seguire la corsa dalla piazza potrà comunque farlo guardando la televisione, poiché il Palio di Asti verrà trasmesso domenica 2 settembre su Rai 3 dalle ore 18 alle ore 19, mentre Grp Tv seguirà la diretta integrale dell’evento, a partire dalle ore 14.15 e fino alla fine della corsa, sui canali digitali 13 e 114.


APPUNTAMENTI COLLATERALI

Il Palio di Asti rappresenta altresì una grande occasione per far vivere strade, piazze e palazzi storici del centro con mostre ed eventi collegati. Ad iniziare dalla mostra personale del Maestro del Palio, Antonio Guarene, ospitata presso palazzo Mazzetti fino al 15 settembre e che successivamente si sposterà a palazzo Alfieri dal 22 settembre al 14 ottobre.

Sempre a Palazzo Mazzetti si svolge l’esposizione che celebra i 50 anni dell’associazione Asta dal titolo “Del maneggiar l’insegna – il maneggio della bandiera nei secoli” aperta fino 15 settembre.

A palazzo Mazzola, sede dell’archivio storico, è visitabile il Museo del Palio, che illustra le tappe più significative della storia della manifestazione e della città. Oltre a documenti storici inediti, si possono ammirare manifesti e locandine d’epoca, antichi drappi e utilizzare postazioni multimediali per approfondimenti sulla storia e per vedere le immagini suggestive di un video emozionale sul palio.

Tra le novità espositive di quest’anno l’allestimento ‘Imago Sancti’. San Secondo ‘custode’ della Città e del suo Palio’: aperta fino al 31 marzo 2019, è una rassegna iconografica che illustra, attraverso manufatti pregiati e unici, non solo il legame tra Asti e il suo Santo, ma anche come la raffigurazione di San Secondo si sia nel tempo evoluta adattandosi alle mode e ai gusti delle varie epoche.

Infine, nell’androne nel Municipio fino al 9 settembre un omaggio alle dame e damigelle del Palio con la mostra del fotografo astigiano Bruno Accomasso.

Il Palio è un’occasione per far innamorare della nostra città e per farla vivere e scoprire, conclude il sindaco Rasero.


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Asti non è solo il nome commerciale di un vino molto esportato, ma soprattutto una città piemontese dalle grandi potenzialità. Qui potete trovare informazioni sui più interessanti eventi in programma sul territorio.

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