Renzo Arbore e giovani talenti per il finale di Astimusica


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Un passaggio dell’applauditissima esibizione di Vincenzo Capossela – Immagine fornita dall’organizzazione del Festival

Da Vinicio Capossela, che sabato sera è riuscito nel ‘miracolo’ (almeno per i normalmente più algidi canoni astigiani) di far ballare e cantare a squarciagola una piazza Cattedrale gremita di pubblico entusiasta, a Renzo Arbore, che sarà protagonista della serata di domani con la sua Orchestra Italiana. Anche se sta ormai per giungere al termine, la ventunesima edizione di Astimusica prosegue senza soluzione di continuità, anche al di là dei due big della musica italiana appena citati, con altri appuntamenti davvero interessanti.

Che, ancora una volta, grazie alle accorte scelte del direttore artistico Massimo Cotto, vedranno sfilare sul palco astigiano altri volti emergenti del panorama musicale contemporaneo, in grado di destare l’interesse del pubblico astigiano. Il tutto, rigorosamente a ingresso libero.

Ad iniziare dai ventisei solisti che questa sera dalle 21, nel corso di una serata condotta da Betty Martinelli, si contenderanno il Premio d’Autore Città di Asti, voluto da Associazione culturale Elinor e dal Comune di Asti. Il vincitore otterrà l’accesso alla finale del Festival della canzone italiana di New York, in programma 11 settembre. Il vincitore sarà decretato da una giura composta da esperti del settore, ovvero Antonio Vandoni (presidente di giuria), Massimo Cotto (direttore artistico di Astimusica), Giovanni Maria Lori, Stefano Corona, Claudia Stabile, Salvatore Stella alias Mister Tatoo ed Emiliano Di Nella. Nel corso della serata, Elinor, che per tutti gli eventi 2016 affianca la Onlus Progetto Sarah, consegnerà la targa “Musica e Solidarietà” all’artista che darà appunto più emozione.

Astimusica-Finalissima-ELinorQuesti i solisti in gara, provenienti da varie città italiane: Marco Andreazzoli, Carrara, “Canta la tua voce”; Federica Arestia, Novara, “Suoni d’orchestre”; Elisabetta Arpellino, San Damiano d’Asti, “Settembre”; Sara Bufi, Moncalieri (To), “Per te”; Iuri Bianchi, Chiavari (Ge), “Oltre la finestra…tu”; Mauro Carrero, Neviglie (Cn), “Medea”; Carlo D’Andrea, Lecce, “Pagine”; Alfredo De Rogatis, Napoli, “La notte”; Gionathan De Stradis, Druento (To), “Sei come musica”; Furgiuele Giulia, Formello (Ro), “Si amo musica”; Elisabetta Gagliardi, Alessandria, “Una volta sola”; Gloria Galassi, Cesena, “E sta a vedere che hai ragione tu”; Salvatore Golia, Sibari (Cs), “Clochard”; Loma, da Roma, “La mia isola”; Sara Magdalena, Paestum (Sa), “Non sono clandestina”; Francesco Misitano, Reggio Calabria, “Salvami”; Valentina Nassano, Genova, “Piccoli dettagli di un amore”; Mirko Oliva, Roma, “Abbracciami ancora”; Margherita Pettarin, Gorizia, “Un momento”, Walter Piva, Gela (Cl), “I passi del guerriero”; Marco Previato, Trofarello (To), “Non è mai tardi”, Antonio Riggi, Latina, “Emily”; Filippo Rossi, Pinerolo (To), “La mia 500”; Marco Sentieri, Caserta, “La nuova generazione”; Giuseppe Torrente, Torino, “Resto a sentire”; Clarissa Vichi, Pesaro, “Un fiore”.

 


 

Mentre domani sera, nell’ambito di un appuntamento organizzato in collaborazione con il Circolo Filarmonico Astigiano e inserito in Monferrato Jazz Festival, il palco di piazza Cattedrale sarà interamente ad appannaggio di quello straordinario showman che risponde al nome di Renzo Arbore, accompagnato dalla sua ormai rodatissima (26 anni di attività insieme!) Orchestra Italiana.

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Arbore e la sua Orchestra Italiana – Immagine fornita dall’organizzazione del Festival

Una collaborazione decisamente vincente, che da anni continua a ottenere straordinari riscontri di pubblico in tutto il mondo, coinvolgendo le generazioni dei padri e quelle dei figli all’insegna della grande musica partenopea. Tre ore dense di spettacolo (con inizio alle 21.30, biglietti a 50, 30 e 20 euro secondo l’ordine di posto), nel corso delle quali lo showman pugliese non si risparmia mai, dandosi completamente per il suo pubblico.

La scaletta del concerto – spiega Arbore – coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore. Al suono di Reginella, ad esempio, vedo il pubblico di tutto il mondo cantarne a squarciagola il ritornello e, magicamente, farsi trasportare proprio nella terra da dove quelle emozioni sono partite.

In scena con il grande artista (cantautore, clarinettista, attore, ma anche conduttore radiofonico, regista e sceneggiatore cinematografico) 15 talentuosi musicisti. Tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, la fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia.

 


 

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Collage dei protagonisti della serata di mercoledì – Immagine fornita dall’organizzazione del Festival

Infine, mercoledì sera, chiusura di rassegna con la prima edizione di Asti Live Band Music Contest, concorso voluto dalla Confartigianato Asti per i suoi 70 anni di fondazione. La finale, fissata per le 21.30 con ingresso libero, vedrà sul palco dieci band suddivise per specifiche categorie.

Categoria junior: Free Sound, Castagnole Lanze (Sanela Vasileva, Antonio Rondinelli, Andrea Bianco, Mario Bassino, Mattia Colombaro); Nakhash, Asti (Elisabetta Rosso, Riccardo D’Urso, Francesco Di Blasio, Alberto Redogli, Simone Bussa); Rubin Red, Asti (Nicolò Costa, Manuel Costa, Alberto Chicarella); Hype Theory, Asti (Corrado Trusiano, Matteo Pizzolato, Mattia Angelico, Alfonso Ferrrero)

Categoria inediti: The Sweede, Asti (Fabio Delcrè, Andrea Camerano, Matteo Grasso, Flavio Ritelli); I Volume, Calliano (Luca Fogliati, Riccardo Valle, Giuseppe Fogliati, Giovanni Costa, Alessandro Fogliati, Marco Ordano); Gibi e i Magnifici, Asti (Gilberto Caimotto, Piercarlo Caimotto, Davide Barberis, Sergio Bertetto, Federico Gianotto).

Categoria senior: Soul Power, Asti (Andrea Caldi, Giulia Rossi, Beppe Peccheneda, Lucio Zaninotto, Franco Olivero, Roberto Bazzano, Mauro Tagliatti, Franco Bogliano, Daniele Pasciuta, Corrado Schialva, Giancarlo Bottino, Oscar Casavecchia); Randy Brain, Asti (Milena Longhini, Jessica Franco, Alberto Genta, Simone Pescarmona, Francesco Salasco, Samuele Buraghi); Ritratto, Asti (Francesco Fortunato, Michele Fortunato, Alessandro Giuga, Marco Falcon, Valeriia Grytsuta).

A giudicarne le performance, una giuria di qualità composta da professionisti del settore (Beppe Rosso, Davide Calabrese, Aurelio Pitino e Gianluca Guzzetta), che avranno il compito di scegliere i vincitori di ciascuna categoria, cui spetteranno premi in denaro e una produzione discografica SB Records.

L’organizzazione del concorso è stata curata Giusy Rosella, Franco Ceschini e Mauro Quirico dell’Associazione M.e.T.A. (Musica e Teatro Asti), il cui obiettivo è “dare più spazi per fare cultura e musica, spazi utili alla crescita e alla formazione degli artisti che attraverso questo nuovo evento possono esprimere la loro passione e il loro talento”.


Informazioni su Link_AT

Asti non è solo il nome commerciale di un vino molto esportato, ma soprattutto una città piemontese dalle grandi potenzialità. Qui potete trovare informazioni sui più interessanti eventi in programma sul territorio.

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