Aspettando Rocco Hunt, ad Astimusica sarà di scena la I.S.O. Big Band


Astimusica-21-logoIn sostituzione del previsto concerto di Ezio Bosso, rinviato a settembre, la seconda serata di Astimusica, in programma questa sera nella splendida piazza Cattedrale, vedrà protagonisti i Maestri della I.S.O. (Improbable Small Orchestra) Big Band.

La Band, nata un po’ per caso e poi resa stabile dalla voglia dei suoi componenti di far musica insieme, si esibirà a partire dalle 22, dopo la cena-aperitivo che Massimo Cotto (direttore artistico di Astimusica) e gli organizzatori del Festival (ovvero il Comune di Asti e l’Asp) hanno pensato di organizzare nella piazza, insieme al concerto, per tenere i riflettori accesi sull’ecofestival, in attesa dell’esibizione di Rocco Hunt che salirà sul palco domani sera.

Pertanto, a partire dalle 20, all’ombra della Cattedrale si potrà scegliere cosa degustare tra tra antipasto misto, agnolotti al ragù o burro e salvia, gnocchi al pesto, hamburger e salsiccia, trota in carpione, roast beef, formaggi misti con cugnà e miele, crostata di frutta. Bevendo acqua e vini del territorio. Poi il concerto a ingresso libero che, come detto, vedrà protagonisti i cantanti e musicisti diretti dal Maestro Franco Bogliano.

Astimusica-2016-ISO-Big-BandLa formazione è composta da musicisti di comprovata bravura, provenienti da vari gruppi dell’Astigiano: Giuseppe Peccheneda (batteria), Mauro Tagliatti “Galvao” (percussioni), Maurizio D’Agostino (basso elettrico), Franco “Doc” Olivero (chitarra elettrica), Giorgio Rasero (pianoforte), Vito Guido D’Agostino, (sax baritono e presidente), Paolo Fasano, Oscar Casavecchia (sax tenore), Corrado Schialva, Paolo Bussa (sax alto), Davide Zoppi (tromba), Guido Bezzo, Adriano Impera, Sergio Paolo Demartini, Pino Marino (tromba), Devid Ceste, Giampiero Malfatto, Gianfranco Marchesi, Giuseppe Forlano (trombone).

Cui si sommeranno le voci di Giulia Rossi e quella di Sal Belvedere, all’insegna di un repertorio che spazierà dal jazz al funky al soul.

 

Domani sera, spazio alle sonorità rap e hip hop del SignorHunt

Rocco-Hunt-Astimusica-2016Domani sera, invece, il palco di piazza Cattedrale sarà tutto ad appannaggio di Rocco Hunt (nome d’arte di Rocco Pagliarulo), primo big di questa ventunesima edizione del Festival. Il rapper salernitano, applauditissimo anche in un contesto totalmente differente qual è il Festival di Sanremo, sarà ad Asti nell’ambito del suo fortunato Wake up tour, tournée con cui sta girando tutta Italia, registrando unanimi consensi.

Appassionato di musica sin da giovanissimo, Rocco ha mosso i primi passi artistici nella sua città, frequentando la scena underground e registrando le prime canzoni con altri rapper, tra cui il più noto è Clementino. Il suo primo disco solista risale al 2012, mentre l’anno successivo ha firmato per Sony Music e pubblicato l’album Poeta urbano.

La consacrazione del pubblico arriva però con la canzone Nu juorno buono, con cui ha vinto l’edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Nuove Proposte”. Il brano è stato poi pubblicato nel cd A verità, subito primo in classifica e caratterizzato da brani sia in dialetto che in italiano, oltre che dalle collaborazioni con protagonisti della scena rap (tra cui Clementino, Noyz Narcos e Ensi) e della musica pop e jazz (Federico Zampaglione, Enzo Avitabile, Eros Ramazzotti).

Nell’ottobre 2015 ha pubblicato SignorHunt, sedici brani inediti che lo hanno visto nuovamente collaborare con grandi artisti quali Clementino, J-Ax, Guè Pequeno, Neffa, Mario Biondi, Enzo Avitabile, Chiara, Speaker Cenzou, O’ Zulù, Luchè, Nazo, Zoa, Maruego, senza contare il ritorno di Chief. Mentre, nel febbraio scorso, è tornato sul palco di Sanremo con Wake up ottenendo l’ennesima consacrazione di pubblico e di critica.

Prima del concerto di Rocco Hunt è in programma l’esibizione di LoopEn, giovanissimo rapper (ha partecipato ad Area Sanremo) che si sta distinguendo per la profondità dei suoi messaggi. E’ appena uscito col suo primo EP di inediti, posto al crocevia tra un rap italiano volutamente cantautorale e le influenze musicali trip hop, house ed etniche. Vi ricordiamo che l’ingresso al concerto costa 15 euro (posto unico in piedi) e che il pubblico potrà accedere all’area del Festival a partire dalle 19.30, quando aprirà la biglietteria.

Nei prossimi giorni torneremo a raccontarvi il Festival, il cui programma si snoderà fino al 20 luglio, con la presenza di altri big (Al Bano il 13, Vinicipo Capossela il 16, Renzo Arbore e l’Orchestra italiana il 19), solisti e gruppi emergenti.


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Asti non è solo il nome commerciale di un vino molto esportato, ma soprattutto una città piemontese dalle grandi potenzialità. Qui potete trovare informazioni sui più interessanti eventi in programma sul territorio.

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