Serenata senza nome. Notturno per il commissario Ricciardi


Ennesima avventura (l’undicesima della serie, considerando anche la raccolta L’omicidio Carosino. Le prime indagini del commissario Ricciardi), per il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, integerrimo funzionario della Regia Polizia, alle prese con efferati delitti nella Napoli degli anni ‘30, nel pieno del regime fascista che Ricciardi tollera senza mai sposarne la causa.

Di nobili origini, non particolarmente interessato a far carriera (dettaglio che lo fa molto apprezzare dai superiori), Ricciardi è orfano di entrambi i genitori e sostanzialmente solitario. Soprattutto per colpa del Fatto: sua peculiarità segreta, che Ricciardi spesso vive quasi come una maledizione, che consiste nella capacità di percepire l’ultima frase o gli ultimi istanti di vita delle vittime di morte violente. Non necessariamente associate ai casi di cui si occupa ma, ad esempio, anche di scugnizzi travolti dalle ruote delle carrozze, come il bimbo che gli appare, in una delle sue prime avventure, mentre è seduto ad un Caffè.

In questo nuovo romanzo, Ricciardi è chiamato ad indagare sulla morte di un ricco commerciante, che qualcuno ha finito con un violento pugno sferrato alle tempie. Colpo sostanzialmente identico a quello con cui, mesi prima, dall’altra parte dell’Oceano, il pugile Vinnie Santino, emigrato una quindicina d’anni prima negli Stati Uniti, ha involontariamente ucciso il suo avversario di ring.

Dopo quella tragedia, incapace di proseguire nel mondo della boxe, Santino ha fatto ritorno a Napoli, per inseguire l’amore mai dimenticato. Cettina, ragazza che alla sua partenza aveva pianto disperata, nel frattempo divenuta moglie del commerciante rinvenuto cadavere. Inevitabilmente, tutti i sospetti sono destinati a ricadere su Vinnie. Per Ricciardi e per il fedele brigadiere Maione si preannuncia un autunno gravido di pioggia e di dolore.

 

L’autore

Libri-Maurizio-De-GiovanniAutore estremamente prolifico, il cinquantottenne Maurizio De Giovanni ha esordito nella narrativa nel 2005, partecipando ad un concorso per giallisti emergenti indetto da Porsche Italia presso il Gran Caffè Gambrinus, lo storico locale napoletano amatissimo anche dal commissario Ricciardi.

Quel racconto, intitolato I vivi e i morti, è alla base di Le lacrime del pagliaccio, romanzo in cui esordisce il personaggio del commissario Ricciardi, riedito l’anno successivo con il titolo Il senso del dolore.

Oltre alla saga ambientata negli anni ‘30, De Giovanni ha realizzato anche un ciclo di romanzi di ambientazione contemporanea, che vedono protagonisti l’ispettore Lojacono e “i bastardi di Pizzofalcone”. Quest’ultima serie ha altresì originato una fiction televisiva, che vedremo su Rai Uno nel prossimo autunno, con protagonisti Alessandro Gassman e Carolina Crescentini.

 


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