Con la sfilata contadina Asti omaggia le proprie tradizioni


La sfilata contadina, accurata rievocazione del mondo rurale che era quotidianità per i nostri nonni e bisnonni, è uno dei momenti più attesi ed evocativi dell’intero Festival delle Sagre.

Appuntamento che, immancabile, si rinnoverà anche domenica mattina, dalle 9.15, quando il corteo di oltre 3.000 figuranti in costumi d’epoca, accompagnati da animali da lavoro e/o trattori “a testa calda” si metterà in marcia da piazza Marconi. 

Il percorso proseguirà quindi lungo via Cavour, piazza Statuto, piazza San Secondo, via Gobetti, corso Alfieri, piazza Alfieri, corso Alfieri, piazza I° Maggio, via Calosso, viale alla Vittoria, via F.lli Rosselli, corso G. Ferraris per concludersi in piazza Campo del Palio.


Ordini e temi della sfilata contadina

Il corteo, aperto dai Frustatori di Rocchetta Tanaro, accompagnati dal gruppo I Controcorrente, vedrà sfilare le pro loco partecipanti secondo una suddivisione stagionale.

 

Partendo, ovviamente, dall’Autunno

CALLIANO: il matrimonio di un tempo

CORTAZZONE: l’ultimo viaggio

CASABlANCA: ‘l carbùn d’na vira (taglio e commercio della legna)

PALUCCO: l’aratro nel tempo

AZZANO: quando ad emigrare eravamo noi.. ..sogni, speranze, disperazione verso “la Merica”

SAN MARZANOTTO: i due San Marziano: quello della Chiesa e quello della pentola

ANTIGNANO: l’esodo dalla campagna verso la fabbrica negli anni ’50

VILLANOVA: la gallina bionda ed altri animali da cortile alla fiera di Santa Caterina

CUNICO: la vinificazione

SANTA CATERINA DI ROCCA D’ARAZZO: quando ci si faceva male

BOGLIETTO DI COSTIGLIOLE: la distilleria: dal grappolo alla grappa

MOMBERCELLI: la vecchia fabbrica del torrone

CASTELLERO: raccolta e lavorazione della nocciola

SERRAVALLE: la zucca nella vita: tradizione e cultura contadina

VILLAFRANCA: la festa di leva

 

A seguire, sfilerà l’inverno

VALENZANI: la festa di Sant’Antonio con carità e caritìn

REVIGNANO: andùma a viè (la veglia nella stalla)

MONCALVO: il mercato del giovedì

VIARIGI: finalmente il rimedio alla filossera: l’innesto

CANTARANA: “dai magnin alla ciapetà”: dall’antico mestiere di stagnino al carnevale Cantaranese

CESSOLE: la castagna: raccolta, essiccatura e battitura

CELLARENGO: il ciclo del legno: taglio, contrattazione e lavorazione

MONASTERO BORMIDA: quando non c’era la mutua

ISOLA D’ASTI: “el ginìch e la galaverna” (il freddo e il gelo)

 

Quindi il risveglio della Primavera

Banda di Costigliole d’Asti

CORSIONE: al forno come una volta

MONTIGLIO  MONFERRATO: l’acqua elemento essenziale di vita e di lavoro nel Monferrato agli inizi del ‘900

REVIGLIASCO: le ciliegie: la fioritura, la raccolta, il mercato

NIZZA MONFERRATO: Nizza Monferrato: terra di botti e di vino

SESSANT: quando la campanella dell’asilo suonava a Sessant

GRAZZANO BADOGLIO: la processione del venerdì santo

ROCCHETTA TANARO: Rocchetta: il suo fiume, la sua storia

MONTECHIARO: le sarte di Montechiaro

 

Ed infine la calda ed assolata Estate

Gruppo Ji Arliquato

CALLIANETTO: il ciclo della canapa

MOTTA DI COSTIGLIOLE: il peperone quadrato d’Asti: dalla terra alla tavola

SAN DAMIANO: la festa ‘d San Roc

VARIGLIE: la pesca limonina: coltivazione, raccolta e conservazione

QUARTO: la corsa degli asini

COSTIGLIOLE : per grazia ricevuta

MONTEGROSSO: il ritorno della campana a Montegrosso

PORTACOMARO: ‘l balun a brassal (l’antico gioco del pallone col bracciale)

MONGARDINO: ‘l martinèt (il maglio) d’ Mungardìn e l’antica fabbricazione degli attrezzi agricoli


Informazioni su Link_AT

Asti non è solo il nome commerciale di un vino molto esportato, ma soprattutto una città piemontese dalle grandi potenzialità. Qui potete trovare informazioni sui più interessanti eventi in programma sul territorio.

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