Uncharted 4: La fine di un ladro – Un uomo tra famiglia e lavoro…


uncharted-4-copertinaNathan Drake è un uomo felicemente (e finalmente, per chi segue da più tempo la saga Uncharted) sposato con Elena e con un lavoro di cui tutto si può dire tranne che sia normale. Trascorre le sue giornate tra appassionanti immersioni e gioiose serate in famiglia, ma qualcosa stride con questo idilliaco ménage domestico. Perché Nathan è stato un avventuriero capace di incredibili scoperte e di altrettanto indicibili avventure: egli ha trovato un sottomarino tedesco risalente alla seconda guerra mondiale su una montagna in Amazzonia, poco prima di scoprire Eldorado; ha incontrato gli Yeti a guardia di Shambala mentre era sulle tracce della flotta perduta di Marco Polo; messosi sulle tracce lasciate da Lawrence d’Arabia ha riportato alla luce la città perduta di Ubar, meglio nota come Iram dei Pilastri.

Insomma, non è un tipo abituato alla routine! Il piacevole quadretto descritto all’inizio è comunque destinato a cambiare radicalmente quando, dalle nebbie del tempo e da una presunta morte in un carcere panamense, torna Samuel, il fratello maggiore di Nathan. Veniamo così a sapere che Samuel è evaso dal carcere con il contributo del suo compagno di cella, il boss della droga Hector Alcazar, anche lui molto critico per il servizio in camera… Il simpatico figuro pretende però una mercede per il servizio reso (del resto, come dargli torto…) e pretende che Samuel trovi per lui il perduto tesoro del pirata Henry Avery, dell’esistenza del quale è venuto a conoscenza nel corso degli anni di prigionia trascorsi insieme a Samuel. Sappiamo che Samuel era in quel carcere insieme a Nathan e ad un altro cacciatore di tesori di nome Rafe proprio perché erano sulle tracce del tesoro grazie ad una lettera, rinvenuta dalla madre dei fratelli prima della morte, firmata da un ex membro della ciurma di Avery e scritta poco prima di venire impiccato per pirateria. Ricomincia così la caccia al tesoro pirata, al fine di liberare Sam dal debito.

uncharted-4-Henry-EveryPer fare ciò i fratelli richiedono l’aiuto del buon vecchio Sully, altro intrallazzone e presenza fissa nelle storie di Uncharted, che ritrova il primo degli indizi che portano alla meta, una croce raffigurante non Gesù Cristo ma San Disma, il buon ladrone, figura cui Avery e la sua ciurma erano devoti. Essa verrà venduta in un’asta illegale in una villa in Italia.

I tre ne verranno in possesso non senza che i legittimi proprietari abbiano qualcosa da ridire (dopotutto non è mai bello rubare ai ladri!) e, finalmente, potranno proseguire la loro ricerca che li porterà in Scozia e da li in Madagascar, fino a raggiungere e ritrovare l’utopica città piratesca di Libertalia. Dove ritroveranno amici, ex amici e nemici a profusione: ingredienti ideali per una bruttissima giornata e per una bella storia!

 

Con Uncharted 4 la saga dei fratelli Drake si chiude in bellezza

uncharted-4-immagine-giunglaUncharted 4 è il capitolo conclusivo delle avventure di Drake e lo fa con una grande prova, sia tecnica che narrativa. Come i suoi predecessori è ascrivibile al genere platform ad enigmi, con componenti stealth e sparatutto in terza persona.

Gli ambienti di gioco variano da chiese diroccate a grotte gelide a ampi pianori alluvionali fino a isole sperdute battute dalla tempesta. Ognuno di questi è reso plausibile e tangibile dalle sapienti mani del team di realizzatori, quei Naughty Dog che dal lontano 1984 sfornano titoli eccellenti. Un team in grado di tessere per noi, con tocchi artistici e tecnicismi informatici, una tela su cui poi tratteggiano una storia di tutto rispetto, su cui non verrà raccontato oltre per non rovinarvi l’emozione della narrazione.

I detrattori della serie lo definiscono ripetitivo, con meccaniche trite e ritrite, gli estimatori ne decantano la giocabilità, dinamica ed appassionante, disponibile anche in modalità dedicata a più giocatori. Il consiglio, se siete dei fan della serie come me, è di accaparrarvelo subito e di farlo vostro comunque, anche se non lo siete. Se avete qualche dubbio sul genere di avventura che vi troverete a giocare, ovvero se volete capire se faccia al caso vostro oppure no, vi suggerisco di reperire la recente raccolta Uncharted: The Nathan Drake Collection che include i primi tre titoli della serie in versione rimasterizzata per PS4 o di ritrovare i singoli titoli, disponibili per la sola PS3 anche sul mercato dell’usato.

 

Marco Parodi


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