‘Le Canzoni della Cupa’ di Vinicio Capossela stasera ad Astimusica


Anche grazie a due serate decisamente fresche, anomale per metà luglio ma che hanno rappresentato comunque una piacevole variante dopo giorni all’insegna dell’afa, il pubblico astigiano ha risposto molto positivamente ai concerti, ad ingresso libero, di Mahmood e Miele (protagonisti giovedì sera) e del vincitore di Sanremo Giovani Francesco Gabbani (ieri sera), protagonisti di due intense serate della ventunesima edizione di Astimusica.

Astimusica-2016-Vinicio-CaposselaChe questa sera, dalle 21.30, vedrà salire sul palco di piazza Cattedrale il celebre cantautore e scrittore Vinicio Capossela, terzo big a pagamento (biglietti a 25 euro, posto unico in piedi) di questa edizione dopo Rocco Hunt e Al Bano Carrisi. L’artista, nato ad Hannover da genitori di origine Irpina e cresciuto (anche artisticamente) nei circuiti underground dell’Emilia Romagna, ha ottenuto i primi meritati riconoscimenti grazie all’attenzione dimostrata nei suoi confronti da un altro celebre cantante emiliano, Francesco Guccini che sul finire degli anni ‘90 lo ha portato con sé al Club Tenco.

Primi bagliori di una serie crescente di successi, di pubblico e critica, che in questo primo scorcio di nuovo secolo lo hanno portato a diventare uno degli artisti più “riconoscibili” e amati del panorama musicale italiano. Noto per dare il suo meglio nelle esibizioni dal vivo, che definire semplicemente “concerti” sarebbe riduttivo, poiché si tratta in realtà di veri e propri spettacoli dalle molteplici sfumature, Capossela proporrà al pubblico astigiano i suoi grandi successi alternati ai brani tratti da Canzoni della Cupa, suo ultimo album accolto molto positivamente dalla critica e dal pubblico.

Ad accompagnarlo sul palco una ricchissima band, composta da Glauco Zuppiroli (contrabbasso, guitarron), Mirco Mariani (mellotron, batteria, cymbalon), Alessandro “Asso” Stefana (chitarra, banjo), Victor Herrero (chitarra battente, chitarra elettrica, chitarra classica, vihuela), Agostino Cortese “Ago Trans” (cupa cupa, grancassa), Antonio Vizzuso (cupa cupa, tamburi), Enza Pagliara (voci e tamburi), Giovannangelo de Gennaro (voci, viella, aulofoni, tamburi), Sergio Palencia e Angelo Mancini, i “Mariachi Mezcal” (trombe).


Ermal Meta

Ermal Meta

Domani sera, invece, il protagonista della serata sarà Ermal Meta, artista albanese naturalizzato italiano, che ha alle spalle un’intensa attività come autore di canzoni (per colleghi del calibro di Marco Mengoni, Francesco Renga, Emma Marrone, Annalisa Scarrone, Chiara Galiazzo, Patty Pravo, Clementino, Francesco Sarcina, Lorenzo Fragola, Fiorella Mannoia, Fedez) e di colonne sonore.

Altrettanti successi li ha fatti registrare in veste di cantante: fondando, nel 2007, la band La Fame di Camilla, con cui ha pubblicato tre album e viaggiato in tour per tre anni, calcando quasi cinquecento palchi italiani, condividendo quelli di Stereophonics, Cranberries e Aerosmith, approdando all’Heineken Jamming Festival e al Festival di Sanremo 2010. Mentre, da solista, è stato applaudito sul palco dell’Ariston dove, nel febbraio scorso, ha presentato Odio le favole.

Il suo concerto, in programma dalle 21.30 ad ingresso libero, sarà aperto dal collega Carlo Bolacchi, cantautore d’origine sarda ma reggiano d’adozione, che fa anch’egli parte della “scuderia Mescal”. L’artista (singolo d’esordio Verità libera) affronta tematiche quotidiane legate al malcontento popolare e al sociale, esprimendole in maniera ironica e nello stesso tempo tagliente, senza alcuna banalità o frivolezza, con l’intento di coinvolgere e far riflettere chi ascolta.

Ricordiamo infine che il cartellone della ventunesima edizione della rassegna musicale astigiana prevede tre ulteriori appuntamenti: lunedì 18 il Premio d’Autore Città di Asti; martedì 19 il grande spettacolo di Renzo Arbore e l’Orchestra italiana ed infine la finale del concorso Asti Live Band Music Contest riservato ai gruppi emergenti astigiani.


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